Nuclei tematici 2016-17

Nuclei tematici su cui attivare formazione, programmazione didattica e azioni di Rete:

  • il legittimo impiego del pubblico denaro;
  • la corretta gestione di beni e valori appartenenti al patrimonio delle pubbliche amministrazioni;
  • la improrogabilità di azioni orientate allo sviluppo sostenibile;
    il mantenimento, da parte degli amministratori e dei pubblici dipendenti, di comportamenti rispettosi delle leggi e sempre tali da non provocare danni patrimoniali alla collettività, in particolare nell’ambito o in occasione del rapporto d’impiego o d’ufficio, anche ove derivante da incarico elettivo o fiduciario; 
  • la tenuta di comportamenti leciti da parte di soggetti (persone fisiche o giuridiche) estranei alle PP.AA., che gestiscano fondi, beni o valori per finalità pubbliche oppure siano resi destinatari e percettori di contributi o di finanziamenti, nazionali od europei, erogati con vincolo di destinazione per la realizzazione di programmi ed attività di interesse pubblico.

(Prot. MIURAOODRLO R. U. 17594 del 13/12/2013 INTESA tra MIUR, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e Procura Regionale presso Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Lombardia)

Dalle Linee d’indirizzo per “Cittadinanza e Costituzione” (C&C)
Prot. MIUR AOO DRLO R.U. 2614 del 12/02/2014

6.d Cittadinanza e sostenibilità ambientale

Essere cittadini attivi quando si parla di “ambiente” significa essere in grado di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, non solo con i nostri comportamenti privati e pubblici ma anche con il nostro intervento competente alle decisioni collettive. Vuol dire quindi dare contributi progettuali di carattere tecnico-scientifico, supportati da azioni etiche e da decisioni sostenibili. Vuol dire conoscere l’ambiente per rispettarlo, con un nuovo senso di responsabilità. Nella sostenibilità ambientale rientrano diverse aree di azione che vanno dalla sostenibilità in riferimento alla produzione e consumo di energia, alla viabilità, alla creazione di smart city, alla tutela del patrimonio paesaggistico, ecc… “Il dibattito a livello mondiale sulla difesa dell’ambiente, sui cambiamenti climatici, sui problemi energetici e sui recenti impegni assunti in sede internazionale, testimonia come l’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile rappresenti oggi una sfida non più procrastinabile per responsabilizzare tutti cittadini ad assumere comportamenti e stili di vita all’insegna del rispetto dell’ambiente. (…)Lo sviluppo sostenibile si richiama, quindi, in modo pragmatico alla necessità di conciliare due obiettivi fondamentali per la società contemporanea: tutelare gli ecosistemi e promuovere lo sviluppo socio-economico. Tale concetto si configura come l’intersezione tra vivibilità, crescita, equità sociale e tutela della natura e, soprattutto, si qualifica come elemento caratterizzante dall’interno ogni programma, ogni progetto, sino alla singola decisione, in un’ottica di mainstreaming. Si può parlare, quindi, più genericamente, di sostenibilità la quale può avere più declinazioni: ambientale, socio-culturale ed economica. Essa è strettamente connessa alla qualità dello sviluppo, ponendosi come principio guida nel gestire energie, risorse e saperi nella società contemporanea ed anche nel progettare percorsi di formazione finalizzati all’acquisizione di competenze chiave di cittadinanza, come previsto anche a livello europeo.

(Linee guida per l’Educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile, MIUR prot 3337, 14 Dicembre 2009)

6.g Cittadinanza economica

La cittadinanza economica è un processo volto a favorire lo sviluppo di conoscenze, capacità e competenze che permettano al cittadino di divenire, all’interno della società, un agente economico consapevole e rispettoso delle regole del vivere civile e di comprendere il mondo economico che lo circonda. Il Titolo III Parte Prima della Costituzione enuncia l’ambito di azione della cittadinanza economica (artt. 35-47) con il dovere sancito nell’art. 53 ( responsabilità fiscale), sono compendiati da competenze in merito all’uso consapevole del denaro, alla responsabilità verso il proprio futuro previdenziale ed assicurativo. E’ considerata un’attività educativa strategica in quanto capacità di compiere delle scelte economiche-finanziarie consapevoli contribuisce non solo al benessere individuale, ma anche a quello sociale di un paese. Tutti i programmi di financial education nel mondo hanno tentato di attivare un “processo attraverso il quale i consumatori/investitori finanziari possano migliorare la propria comprensione di prodotti e nozioni finanziarie e, attraverso l’informazione, l’istruzione e un supporto oggettivo, sviluppare le capacità e la fiducia necessarie per diventare maggiormente consapevoli dei rischi e delle opportunità finanziarie, per effettuare scelte informate, comprendere a chi chiedere supporto e mettere in atto altre azioni efficaci per migliorare il loro benessere finanziario.”(Definizione OCSE). “Anche il tema dell’educazione finanziaria e del relativo grado di “alfabetizzazione” dei cittadini (financial literacy) è di grande rilevanza all’interno della prospettiva qui considerata, poiché le scelte finanziarie hanno conseguenze determinanti sulla qualità e sullo stile di vita dei cittadini e sulla legalità della collettività. Per questo è necessario dotare gli studenti di strumenti utili a comprendere benefici e rischi collegati ad un corretto utilizzo di beni e servizi finanziari quale utile contributo per la cittadinanza consapevole”.

(Linee guida nazionali per il passaggio al nuovo ordinamento, D.P.R 15 marzo 2010 n. 89, art 8, comma 3)

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