40 anni dal Sequestro Moro- Giovanni Ricci, figlio del caposcorta ucciso in via Fani, incontra gli studenti della Lombardia

L’Ufficio Scuole del Teatro Menotti, in occasione della Giornata della Memoria delle Vittime del Terrorismo e dei quarant’anni dal sequestro dell’on. Aldo Moro, organizza un incontro dedicato alle scuole sugli anni di Piombo.

Sarà presente Giovanni Ricci, figlio di Domenicol’autista di fiducia dell’on. Moro, che venne ucciso in via Fani tra le ore 09:00 e le 09:05 del 16 marzo 1978 a soli 42 anni. Quella mattina la Fiat 130 dell’On. Moro, guidata dall’Appuntato dei CC. Domenico Ricci e l’Alfetta della scorta vennero bloccate in via Fani e diversi terroristi, travestiti da avieri, aprirono il fuoco sulle due auto, uccidendo i cinque tutori dell’ordine e rapirono il presidente della Democrazia Cristiana.
Quella notte,  l’orologio Zenith che l’appuntato Ricci appoggiava sempre accanto al letto e che poi  ricaricava ogni mattina, non c’era più sul comodino. Era stato scaricato a suon di mitragliate. Sull’asfalto. ‘A via Fani’, come dicono a Roma. In quelle idi di marzo in cui fu massacrata la scorta del presidente della Dc, Aldo Moro, Domenico Ricci era uno dei suoi uomini.

Giovanni Ricci, il figlio di Domenico, avrebbe spento dodici candeline non moltissimi giorni dopo. E non avrebbe più sentito il ticchettio delle lancette dello Zenith.

Giovanni Ricci racconterà ai ragazzi quello che accadde quella terribile mattina e in quegli anni complessi e controversi che hanno segnato la storia di questo Paese.

Interverranno inoltre:

–          Pablo Trincia, autore televisivo e giornalista. Dal 2009 è entrato a far parte de LE IENE di Italia 1 trattando prevalentemente servizi di cronaca e approfondimenti. Dal novembre 2016 conduce la trasmissione “Mai più bullismo” su Rai 2. Ha vinto due volte il Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi, nel 2010 con “Infiltrato tra i profughi afghani” e nel 2013 con “Krokodil, la droga che ti mangia”. Nel 2015 gli è stato conferito il premio Marco Luchetta per l’inchiesta dedicata al piccolo Ismail Mesinovic rapito dal padre in Italia e portato in Siria. Da ottobre 2017 è co-autore di Veleno una audio-inchiesta a puntate in podcast sul sito de La Repubblica.

–          Lello Gurrado, è stato in quegli anni giornalista del Corriere della Sera, ed oggi è scrittore di successo di libri dedicati ai giovani lettori: Fulmine (Marcos y Marcos),  Nel gommone (Edizioni del Gattaccio), Lampa LampaLa Grande Guerra di Elmo e Sauro (Radici Future).

 –          Filippo del Corno , è assessore alla Cultura del Comune di Milano e compositore di fama internazionale.  E’ autore di Non guardate al domani, opera-oratorio incentrata sul rapimento Moro : «Ogni parola cantata dai personaggi dell’opera è stata effettivamente scritta e detta dai protagonisti della vicenda».

L’incontro sarà al Teatro Menotti martedì 8 maggio alle 11.30 dopo lo spettacolo

PIOMBO

UNA CANZONE VI SEPPELLIRÀ

libretto, musiche, testi e regia Gipo Gurrado con Enrico Ballardini, Davide Gorla, Giulia D’Imperio, Andrea Lietti, Elena Scalet dall’8 al 13 maggio replica al mattino per le scuole : 8 maggio ore 10.00

PIOMBO è un “musical d’autore” che ha come argomento il sequestro Moro e uno dei periodi più controversi della storia italiana.

Associare la parola “musical”, con tutto il suo bagaglio di immaginario collettivo, a espressioni come “Anni di piombo”, “Brigate Rosse”, “Il caso Moro”, “Stragismo”, “Strategia della tensione”…appare quasi una contraddizione.

Ma è proprio in questo contrasto che si svela il cuore del progetto, che vuole raccontare in un modo nuovo, lontano dalla retorica, un periodo storico affascinante e sorprendente, archiviato fin troppo velocemente.

PIOMBO utilizza la musica e la “forma canzone” come linguaggio scenico principale e trasforma la messa in scena in una esperienza capace di coinvolgere lo spettatore a quel livello emotivo, viscerale e profondo, che solo la musica riesce a raggiungere.

PIOMBO racconta una serie di storie incrociate. Un padre di famiglia, un politico sequestrato e rinchiuso in una cella, un giornalista, un operaio, una brigatista, figure emblematiche di quel periodo, nel quale ogni spettatore può riconoscere un personaggio e un fatto storico, senza voler ricostruire filologicamente episodi o situazioni.

Per informazioni e prenotazioni può telefonare allo 0236592538 o al 3479704557 oppure scrivere aufficioscuole@tieffeteatro.it.

Inoltre,  le informazioni e le modalità di partecipazione (facoltativa) al  VIDEOCONTEST GLI ANNI DI PIOMBO. UN VIDEO PER NON DIMENTICARE

 

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